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Lettera aperta del Sindaco PDF Stampa E-mail

LETTERA APERTA
di Giuseppe Di Vico ai suoi Concittadini

Cari Concittadini,

non avrei mai voluto mischiare la politica con l’”amministrazione” specie quando amministrare vuol dire difendere i cittadini dai danni alla salute ed all’ambiente che io temo siano procurati dalla centrale ad olio di palma ove questa entrasse in funzione.
Ma adesso sono costretto perché accusato da Luciano Morini di disinformare i miei concittadini. L’accusa è molto grave, anche se so che lui agisce esclusivamente per screditarmi, in vista delle prossime elezioni amministrative ed usa strumentalmente la questione della centrale.

E quindi non voglio rispondere a lui come politico, ma rispondo a Voi come vostro sindaco informandovi su quel che realmente accade, indipendentemente da come la possa pensare il mio collega Claudio Guerriero (che, a proposito, l’altra sera in consiglio comunale, ha ridimensionato le sue affermazioni, chiedendo ed ottenendo le risposte che cercava da alcuni componenti del nostro comitato NO alla CENTRALE).

I

IL COMUNE DI VICO ED IL COMUNE DI ALATRI  il prossimo 19 novembre presso il TAR saranno al nostro fianco nella causa contro la BEG. I giudici  decideranno sul “merito” del primo ricorso e cioè sul potere del Comune di Guarcino di dissentire sul progetto della centrale e sui motivi aggiunti relativi alla 2^ autorizzazione concessa dalla Provincia dopo il nulla osta della Regione che ricalcano essenzialmente i motivi del primo ricorso.
E’ poi falso che il TAR il 3 luglio scorso abbia respinto la richiesta di sospensiva di cui al ricorso con i  motivi aggiunti.
IL TAR non ha deciso sulla sospensiva solo perché ritenendo la questione grave ed importante  ha rinviato al 19 novembre (una delle prime udienze utili) per l’esame completo e definitivo della vicenda.


II

La relazione della UNIVERSITA’ di  TOR VERGATA mi fu consegnata assolutamente incompleta e fui costretto a chiedere  spiegazioni su molti punti essenziali, senza mai ottenerli perché l’UNIVERSITA’ non mi ha mai risposto. Prova ne è il fatto che l’Università non mi ha mai chiesto soldi, non ha mai fatto una fattura al Comune e non è stata mai pagata.  Quindi di che spreco di denaro pubblico parla Luciano Morini?
Ma al di là della relazione  sappiate che tutti gli atti relativi alla centrale fanno parte del contenzioso in atto e non possono essere né divulgati  né  fotocopiati. Tra l’altro dovete sapere che, da qualche tempo, accadono fatti curiosi : quando la BEG nelle varie riunioni chiede copia di atti del Comune, che il Comune non può fornire, puntualmente il solito Consigliere Morini viene al Comune e chiede le stesse copie. E’ già accaduto con la relazione dell’Università di Tor Vergata e, per ultimo, in occasione della riunione con l’ARPA quando la BEG e la Provincia hanno chiesto al Comune la copia dell’atto di nomina dell’ing. DE MEIS consulente del Comune: il Consigliere Morini il giorno dopo  ha chiesto copia della delibera. Una semplice coincidenza ???

III

E’ vero che (quasi) tutte le osservazioni del Comune proposte in sede di VIA sono state  accolte: ma nessuna di queste prescrizioni finora si è tradotta in una modifica del progetto, come invece noi pretendiamo: a cominciare dalla MIGLIORE TECNOLOGIA DISPONIBILE (che oggi consente livelli di emissione di polveri pari ad 1/3 di quelli di progetto), dal MONITORAGGIO DEI MICROINQUINANTI, PCB E DIOSSINE che BEG non vuole fare, dal TELERISCALDAMENTO che non esiste.
Se queste prescrizioni non vengono imposte, ma restano delle semplici “raccomandazioni”, non saranno mai sufficienti a garantire la vostra salute, cari concittadini!
Il nostro ricorso al TAR poggia proprio su  questo.

IV

Il piano di monitoraggio. Una delle prescrizioni contenute nella  autorizzazione afferma che la BEG, la PROVINCIA , il COMUNE DI GUARCINO e l’ARPA (ente che controlla la qualita’ dell’aria) DEVONO CONCORDARE UN PIANO DI MONITORAGGIO PRIMA DELLA COSTRUZIONE E DOPO LA MESSA IN FUNZIONE DELLA CENTRALE “sulla scorta delle migliori tecnologie disponibili”. Qual è lo scopo? Lo scopo è quello di verificare  qual è la qualità dell’aria prima del funzionamento della centrale e confrontarla con quella che ci sarà dopo la messa in funzione dell’impianto.
Per questo il monitoraggio deve essere più completo possibile : se oggi certifichiamo che  a Guarcino la qualità dell’aria è buona, senza inquinanti, è evidente che se dopo la messa in funzione della centrale l’aria non sarà più buona,  la colpa sarà della BEG.
La BEG invece vuole dei controlli incompleti perché continua a sostenere  che  dai camini non uscirà niente, solo rose e fiori : infatti il piano di monitoraggio presentato è la logica conseguenza della sua strategia.
Sapete cosa hanno scritto quelli della BEG di fronte ad un piano di monitoraggio presentato dal Comune di Guarcino sui microinquinanti?

  •  che è inutile e non lo possono accettare perché è privo di una indagine scientifica (come se loro avessero dimostrato scientificamente  cosa esce dai camini !!!)
  • che il piano proposto dal Comune è troppo costoso: giudicate voi se è giusto che chi è venuto dalla SVIZZERA e si è insediato nel nostro territorio per guadagnare soldi,  possa ragionare in termini di denaro anche quando si tratta di salvaguardare la nostra salute.

E questo nonostante che la REGIONE LAZIO in sede di VIA abbia espressamente prescritto di verificare la presenza dei microinquinanti in generale e della diossina in particolare.
(n. 8 delle prescrizioni Regione Lazio)

Ciò che è grave è che l’ARPA e la PROVINCIA di fronte alla proposta del Comune di fare uno studio più serio possibile pre e post operam, hanno scelto il piano della BEG.
Noi, naturalmente, lo abbiamo impugnato davanti al TAR: la salvaguardia della salute non ha prezzo !!!


V

A Guarcino la BEG sta costruendo il suo primo impianto.
In Italia la BEO (BIO ENERGIA OCCIMIANO, quasi gli stessi soci della BEG) ne ha costruito un altro, ad OCCIMIANO, vicino Alessandria: è entrato in funzione a MAGGIO 2008 e dopo pochi giorni già mostrava più di un problema: è intervenuta l’ARPA  che ha imposto alla BEO degli interventi a salvaguardia della salute; i verbali dell’ARPA ve li ho appesi sui muri di Guarcino perché li leggeste.
C’è bisogno di aggiungere altro ????

Cari concittadini,

finora dalla BEG non abbiamo avuto nulla, neanche la garanzia di salvare il futuro della Cartiera:

bastava imporre nell’autorizzazione che se la cartiera si fermerà per più di 30 giorni consecutivi, si dovrà spegnere anche la centrale. Solo questo avrebbe garantito la sopravvivenza della cartiera e dei suoi posti di lavoro. Invece l’autorizzazione rilasciata consente alla centrale di rimanere accesa anche senza la cartiera (“funzionamento in bypass”). Evidentemente qualche sindacalista che doveva tutelare gli interessi dei lavoratori era distratto da altre cose.

Sbaglia Morini quando dice che il Comune non poteva ottenere di più dopo che la Regione e la Provincia hanno imposto delle prescrizioni.
Non saranno cinque o dieci posti di lavoro promessi con la centrale che ci possono far accettare questo rischio. Quanti posti di lavoro rischiamo di perdere se andrà in funzione la centrale?
Pensate che i ristoranti, i bar, gli alberghi, che oggi lavorano con il turismo estivo ed invernale, lavoreranno alla stessa maniera?
Pensate che i villeggianti che oggi riempiono il paese, prendono in affitto, acquistano e ristrutturano case dando una boccata d’ossigeno alla nostra economia continueranno a farlo davanti ad una centrale termoelettrica? Pensate che la vostra casa vicino alla centrale varrà gli stessi soldi di oggi?

E poi: quanti posti di lavoro vale la vostra salute e quella dei vostri (nostri) figli?? Si vuole la certezza che da quell’impianto non fuoriescano veleni che danneggino irreparabilmente la salute e l’ambiente.

E finchè non si avrà questa certezza, statene certi, lotteremo fino all’ultimo.

LA SALUTE NOSTRA E DEI NOSTRI FIGLI NON HA PREZZO 


Guarcino, lì 15 ottobre 2009
IL SINDACO

 
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