COMUNICATO DEL SINDACO SULLE DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE FABIO LISI

News del 18 maggio 2020 | Indietro »

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Cari concittadini,
come molti di voi già sapranno il Consigliere comunale Fabio Lisi ha rassegnato le sue dimissioni.

Nessuno di noi immaginava un gesto così grave, ma, non potendo costringerlo a restare, desidero prima di tutto, a nome mio personale e di  tutta la maggioranza, comunicargli che  rispettiamo la sua decisione e lo ringraziamo per la sua grande e proficua attività svolta in tutti questi anni con dedizione,  competenza e serietà, a favore della Amministrazione Comunale e della Cittadinanza.

Fabio Lisi in tutti questi anni si è distinto per  il molteplice lavoro svolto, portato avanti con grande impegno ed entusiasmo,  nonostante le difficoltà e le incomprensioni che talvolta  ha trovato nel suo cammino, come è naturale che ci siano in ogni compagine, ma i dissidi e le incomprensioni non gli hanno mai impedito di operare nell’interesse comune e con grandi risultati, appoggiato in ogni sua scelta da questa amministrazione.

Per questo siamo meravigliati della sua drastica  decisione che resta per noi incomprensibile, a maggior ragione per la tempistica con cui è stata adottata, cioè al termine della consiliatura e nonostante che si fosse ricandidato, ben accetto, nella lista della nostra coalizione per le prossime elezioni.

Poiché nella sua lettera Fabio parla di incompatibilità caratteriali, di mancanza di collegialità e della legge delle urla, così da far sembrare ai cittadini che il paese sia amministrato da persone prepotenti e sprovvedute, mi sento in dovere di  chiarire un po’ di cose.

Sicuramente nella nostra compagine vi sono persone con caratteri diversi, ma non può essere la questione del carattere a dettare la linea amministrativa. Ciascuno con il suo carattere e tutti al servizio della collettività: così è stato finora e così deve essere da persone intelligenti. E mi sembra strano che Fabio abbia solo potuto pensare di piegare il carattere degli altri e di essersi dimesso perché  non c’è riuscito.

Per quanto riguarda la collegialità posso dire che è un punto d’onore di questa amministrazione adeguarsi alla volontà della maggioranza, per ogni decisione piccola o grande che sia: certo si litiga, si strilla e si urla ma alla fine vince la linea della maggioranza e questo è l’effetto principale della vera democrazia a cui Fabio e tutti gli altri  si sono sempre attenuti in tutti questi anni.

Fabio Lisi  ha avuto sempre l’appoggio della maggioranza nel realizzare le cose buone che ha proposto, ma se qualcosa non è andata come lui avrebbe voluto è perché insieme abbiamo deciso diversamente: io penso che chi opera volontariamente per il bene comune, non  possa abbandonare il cammino  a causa di dissidi con gli altri componenti della maggioranza, soprattutto laddove i dissidi e le incomprensioni non sono così gravi da impedirgli di portare a termine le iniziative che ha ideato e proposto: Fabio Lisi, scelto per le sue indubbie qualità (e non peri i voti che avrebbe portato) ha ripagato in pieno la fiducia di questa coalizione, operando molto bene in tutti i settori che gli erano stati assegnati con il sostegno concreto della maggioranza anche se non tutti, come è naturale che sia,  sono portati a pensarla allo stesso modo.

La questione della panchina che il nostro assessore Enzo Moriconi aveva pitturato con i colori della nostra bandiera, non era piaciuta al consigliere Lisi che mi aveva sollecitato a farla pitturare di nuovo. Ho accolto la protesta del consigliere Lisi ed ho invitato Enzo Moriconi a ripitturare la panchina: mi ha promesso che l’avrebbe fatto lunedì 18.

Fabio Lisi  nonostante le mie assicurazioni non ha voluto aspettare ed ha inviato un ultimatum dicendo che si sarebbe dimesso se la panchina non fosse stata ripitturata entro venerdì. Questa, a suo modo di vedere, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso; ma, come è facile intuire, la  panchina bianca, rosso e verde è stato il pretesto che Fabio ha usato per rompere il vaso nonostante dentro ci fossero non solo tutte le cose belle che ha fatto ma anche la stima che tutti noi abbiamo per le sue doti e per le sue capacità che di certo ci mancheranno.

Ma, come si dice, dovendo fare di necessità virtù, andiamo avanti con il nostro lavoro per la nostra città, soprattutto ora.

Cari saluti a tutti voi

                                                                  Il SINDACO
Urbano Restante

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