Chiese e Luoghi di Culto

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Foto Marco Reali

Collegiata di San Nicola

La chiesa è stata consacrata nel 1760 ed è rivestita da decorazioni tardo-barocche. Al suo interno si trovano numerose opere pittoriche del ‘700, tra cui una del Ranucci, della scuola del Cavalier d’Arpino, e del Balbi.
Di grande rilevanza artistica sono il soffitto in legno della sagrestia, il pulpito ed il coro dei canonici con la sedia episcopale. Nella chiesa si trova un magnifico organo a canne del 1700 e la statua del patrono Sant’Agnello Abate che viene portata in processione.

 

 


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Foto Marco Reali


Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa di San Michele Arcangelo è stata eretta sui resti del Tempio pagano di Marte e venne adattata nel 1587 per ospitarvi le monache benedettine. Nonostante i numerosi interventi tra il XVI e il XVII secolo, la Chiesa conserva la torre campanaria a vela, unico esemplare in tutto il territorio laziale. La chiesa è stata poi rifatta nel 1790.
All’interno ha una unica navata e sono visibili molti affreschi del 1600, mentre altri di pregevole interesse sono conservati nella Cripta.

 

 


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Foto Marco Reali


Campanile di San Michele

Accanto alla chiesa di San Michele si nota un particolare tipo di campanile a vela che ospita una campana. Con questo termine si indicano i ‘campanili piani’, bidimensionali, proprio come le vele di una barca, che erano tipici del XIII secolo.
Questo è uno dei pochi esempi rimasti nella regione Lazio in quanto la maggior parte di questi campanili sono andati distrutti o modificati in epoche successive.

 

 


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Foto Marco Reali


Santuario Madonna della Neve

Il Santuario della Madonna della Neve venne interamente ricostruito dopo l’ultimo conflitto bellico, dopo il bombardamento della strada verso Subiaco.
Si è salvata miracolosamente solo l’Immagine della Vergine della Neve che per antica tradizione viene attribuita alla scuola di Giotto.

 

 

 

 


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Foto Marco Reali


Monastero di San Luca

Il monastero sembra sia stato fondato da San Benedetto intorno al 528 DC e una parte dell’edificio è a picco sul fiume. Nel cortile si trova la sorgente di San Luca. La chiesa ha una sola navata come le chiese medioevali.
Fino al 1587 il monastero è stato assegnato alle monache benedettine, poi spostate in paese a causa di scandali. È stato saccheggiato dalle truppe napoleoniche che lo vendettero a privati.
Oggi è gestito da religiose ed è un centro di ritiro per chi vuole allontanarsi e vivere nella pace delle montagne in un luogo spirituale.

 

 


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Foto Marco Reali


Cripta di San Benedetto

La cripta è nei locali seminterrati di una abitazione e ha un accesso diretto su un vicolo del centro del paese. È un unico ambiente coperto da volte a crociera con una colonna in marmo al centro.
Il soffitto e parte delle pareti sono state affrescate alla fine del Novecento mentre sulle pareti si trovano due quadri in ceramica che riproducono San Benedetto e la Madonna di Loreto realizzati dall’artista Diotallevi.
Nel suo cammino tra Norcia, Subiaco e Cassino, San Benedetto è passato anche per Guarcino e ne sono testimonianza il nome di una porta di ingresso al paese e la via che lo attraversa. Di fronte alla porta si trovava anche la chiesa dedicata a San Benedetto.
Negli anni si era perso il culto del santo, probabilmente dopo la grande peste che ha decimato la popolazione, e la chiesetta è stata trasformata in abitazione.
La Cripta di San Benedetto è stata attiva fino al XVII secolo e si trova nei pressi dell’omonima porta San Benedetto. La cripta è stata sistemata nel 1980 per l’anniversario della nascita di San Benedetto nel 480.


Foto di Pasquale Calicchia

Foto di Pasquale Calicchia


Eremo Sant’Agnello

Sui monti intorno Guarcino, nascosti nella florida natura, si trovano eremi fra cui l’Eremo di Sant’Agnello, dove il santo visse per ben sette anni all’interno della grotta, diventando poi il Patrono del paese. Il monaco Sant’Agnello era nato a Napoli nel 535 da una famiglia ricca napoletana di origini siracusane, forse imparentato con Santa Lucia.
L’Eremo è visitabile ed è meta di passeggiate e ritiri spirituali. È un eccezionale punto panoramico sulla vallata del fiume Cosa.

 

 

 


Foto Marco Reali

Foto Marco Reali


Monastero delle Suore Agostiniane

Il monastero risale al 1800 ed era stato fondato dai francescani. Oggi è retto dalle Suore Agostiniane ed è un centro di ritiro e meditazione per chi vuole allontanarsi e vivere nella pace delle montagne in un luogo spirituale con una atmosfera particolare.
Al suo interno sono da rilevare le boiserie in legno di ciliegio e noce del coro e della sagrestia e alcune tele di buona scuola ottocentesca.

 

 

 


Foto Marco Reali

Foto Marco Reali


Santuario della Madonna delle Grazie

Il santuario si trova lungo l’antica strada che collegava il Monastero di Subiaco con quello di Montecassino, un sentiero che venne percorso da San Benedetto.
Nel corso del 1700 un monaco benedettino giunse in questa zona e decise di realizzare un dipinto all’interno di una nicchia rupestre che costeggiava un sentiero romano.
La nicchia era stata realizzata a ridosso di una parete rocciosa ed oggi rappresenta l’altare della piccola chiesetta.
L’affresco raffigura la Vergine con il Bambino Gesù in braccio nell’atto di benedire, mentre alle loro spalle si trova San Giuseppe con il giglio in mano.

 


Foto Marco Reali

Foto Marco Reali


Chiesa Madonna di Loreto

La chiesa si trova subito fuori l’abitato verso sud, e risale al XIV secolo anche se è stata rimaneggiata più volte.
Al suo interno di si trova un affresco murale Madonna di Loreto del XV secolo della Scuola del Perugino di Pietro d’Alatri.